I CAN'T BREATHE: NON RIESCO A RESPIRARE!
- Olena Cattani

- 31 mag 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Un uomo in manette grida "I can't breathe" ed un uomo in uniforme, Derek Chauvin, lo uccide soffocandolo senza ragione e senza pietà.
George Floyd è stato assassinato durante un controllo di polizia a cui era stato sottoposto il 26 maggio a Minneapolis, la principale città del Minnesota. Il 46enne di colore, sospettato di aver assunto sostanze stupefacenti, era stato fermato dalla polizia per un controllo: estratto dalla sua automobile con la forza, dopo alcuni minuti è stato sbattuto a terra e immobilizzato dall'agente Derek Chauvin, che è salito con le ginocchia sul suo collo causandone il soffocamento e ignorando le richieste d'aiuto di Floyd: "Non posso respirare, mi state uccidendo". George ha ripetutamente implorato il poliziotto di lasciarlo respirare ma ben presto è svenuto ed è morto dopo essere stato trasportato in ospedale. Un video integrale dell'arresto dimostra come l'afroamericano non abbia opposto nessuna resistenza agli agenti ma, al contrario, sia stato sempre collaborativo nei loro confronti.
CONTRO OGNI VIOLENZA, RESISTENTI CONTRO OGNI ABUSO.










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