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CARCERE AI SACERDOTI CRISTIANI IN BIELORUSSA: VIETATO DIRE LA VERITA'.





Ad oggi sono ben quattro sacerdoti arrestati o detenuti in Bielorussia.

Il vicario generale dell’arcidiocesi di Minsk-Mogilev Yuri Kasabutsky fa il punto sulla situazione della Chiesa cattolica in Bielorussia, dopo che l’8 dicembre scorso padre Viktar Zhuk, gesuita, parroco della chiesa di San Vladislav, e padre Alyaksei Varanko, vicario della parrocchia greco-cattolica della Risurrezione di Cristo, sono stati arrestati a Vitsebsk, cittadina a nord-est del Paese, al confine con la Russia.

L’accusa è di incitamento alla violenza attraverso scritti e discorsi e partecipazione a eventi non autorizzati.

Il messaggio che arriva dalle autorità e dal potere autocratico bielorusso è chiaro: la Chiesa non è libera di parlare. In generale, in tutta la Bielorussia, sta vivendo sotto un sistema di repressione e anche la Chiesa cattolica subisce questa repressione.

E’ nostra missione dire la verità. E la verità ci spinge a essere contro ogni forma di sopraffazione. Ma in questo Paese, in questo momento, non è permesso a nessuno di parlare perché le autorità di governo dicono che qui non c’è nessuna violenza. Per questo motivo stanno facendo pressioni sulla Chiesa e arrestano i preti. Vogliono in questo modo obbligarci Chiesa a dire che va tutto bene, che il governo si sta comportando bene. Dire la verità è proibito ed il potere governativo attraverso la pressione e l’intimidazione cerca di incutere paura

La chiesa bielorussa ed i suoi sacerdoti hanno paura? No. Parlando anche con gli altri preti, le posso dire che non abbiamo paura. Anche io ho ricevuto dalle autorità un avviso di garanzia per i miei discorsi, per le parole che ho pronunciato. Erano tutte dichiarazioni contro la violenza, nel rispetto della verità e soprattutto in solidarietà con il nostro popolo. Ma mi è stato consegnato un documento contenente l’avviso di garanzia dicendomi che se non la smettevo, mi avrebbero arrestato.

Ho detto loro che non provavo alcuna paura e non mi avrebbero intimorito.

Credo infatti che il compito principale della Chiesa sia quello di mostrare all’umanità il volto vero di Cristo e accompagnare le persone al loro incontro con Gesù. Ma Gesù ci ha detto che la verità ci fa liberi e ci salverà. È Lui che ci dà la forza. E la gente ci segue. Le faccio un esempio. Se la sera tardi, anche alle 11, invito le persone a pregare per la Bielorussia, il giorno dopo mi ritrovo la chiesa piena di persone. È capitato anche di avere chiese piene fino a 2/3mila persone.

Questo “spirito” è forte.

È la fede del popolo che ci dà la forza.

Vorrei chiedere soprattutto alle Chiese che sono in Europa di pregare per noi. Sappiamo che tante persone e non solo in Europa stanno pregando per il nostro Paese. E la forza di questa preghiera ci dà lo Spirito di Gesù che ci aiuta a stare accanto al nostro Popolo per promuovere a tutti livelli l’amore fraterno, la riconciliazione, il perdono. Sono queste le uniche strade su cui possiamo costruire, insieme, un futuro nuovo per il nostro Paese.

Pregate per noi: questa è la cosa più importante e più forte che potete fare per noi in questo momento.

 
 
 

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